Perchè nasce il progetto C.I.C.E.R.O.?

Il Progetto C.I.C.E.R.O.  è un progetto INTERDISCIPLINARE che mira al potenziamento delle Lingue Straniere e alla valorizzazione del patrimonio culturale (artistico, ambientale e paesaggistico) della  città di Agrigento consapevoli del ruolo innegabile nella formazione nei cittadini .

Lo studio del patrimonio artistico può stimolare nei giovani una coscienza diffusa e condivisa della storia e della cultura del territorio e concorrere alla formazione dell’identità locale nazionale.

La scelta del tema, l’esame delle “opere” nel campo dell’arte, della tecnica, della letteratura, la necessità di avvalersi di diverse competenze possono contribuire da un lato alla conoscenza della storia, dell’arte, dell’architettura, del paesaggio del proprio territorio e, dall’altro, alla formazione – soprattutto nei giovani – del senso di appartenenza e di responsabilità verso un patrimonio culturale visto troppo spesso come estraneo alla propria esperienza quotidiana. Ancora, possono diventare elementi di orientamento alla professione e al prosieguo degli studi.

Il progetto offre agli allievi del Liceo Politi l’opportunità di conseguire a conclusione dell’obbligo di istruzione le competenze di base previste per l’asse culturale dei linguaggi (decreto MPI 22/8/2007, n. 139); di sviluppare, attraverso lo studio delle immagini, l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo; di facilitare l’esercizio dell’intelligenza emotiva; di sviluppare le competenze necessarie all’esercizio della cittadinanza attiva; di potenziare l’interdisciplinarietà con la storia greca, la cultura classica, la lingua inglese e francese, la storia dell’arte.Il progetto si pone in particolare le seguenti finalità:

  • educare alla cittadinanza attiva, come cultura della tutela, del rispetto e della conservazione del patrimonio culturale, attraverso la conoscenza delle radici storiche e artistiche della propria città;
  • attivare una didattica laboratoriale, per coniugare il sapere al fare (es. produzione di una documentazione fotografica a tema, articoli su itinerari archeologici e artistici in lingua italiana, francese ed inglese);
  • introdurre l’uso veicolare delle lingue straniere, nell’ottica di un dialogo interculturale;
  • incoraggiare l’adozione di metodi e contesti didattici innovativi;
  • riconoscere nel patrimonio ambientale e storico-artistico uno strumento indispensabile per lo sviluppo culturale dei cittadini;
  • promuovere un processo di identificazione nei confronti delle radici storiche e culturali della propria città;
  • fornire strumenti per la comprensione del proprio tempo e della propria storia;
  • considerare l’espressione artistica uno strumento privilegiato per il dialogo interculturale;
  • incoraggiare l’adozione di metodi e contesti didattici innovativi.

Con il progetto si svilupperanno diverse metodologie innovative come la metodologia CLIL che incoraggia una didattica interattiva per la necessità dell’interazione linguistica, consente un insegnamento più efficace della lingua2 nelle sue forme più complesse in quanto calate in un contenuto reale; nello studio della Storia dell’Arte questa metodologia aggiunge alcuni fattori di qualità e cioè:- sviluppa un approccio multiculturale ad una disciplina già per suo statuto sovranazionale; è coerente con la Direttiva Europea relativa alle “key competencies” (dicembre 2006), in particolare alla competenza “consapevolezza ed espressione culturale” che consiste nella “valutazione e apprezzamento delle opere d’arte e delle esibizioni artistiche” e nell’ “autoespressione attraverso un’ampia gamma di mezzi di comunicazione”;  motiva alla riflessione e all’acquisizione di una terminologia specifica (more focus on the language);  favorisce un approccio più metodico grazie alla necessità di una procedura di analisi step by step e al focus sulla terminologia, sul significato e sull’uso delle parole.

In particolar modo, il progetto mira a mettere in risalto alcuni elementi di carattere formativo per la  crescita  culturale  ed  umana  degli  allievi,  ponendo  in    rilievo  la  centralità  dell’alunno, attraverso  un  “impatto  partecipato”  che  migliora  le  competenze  linguistiche  e comunicative , nonché le capacità di progettazione, ricerca e realizzazione.

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